Accendi il forno, parte la lavatrice e dopo qualche minuto resti al buio. Succede in tante case e quasi sempre il motivo è semplice: stai chiedendo più corrente di quella che il tuo contratto prevede. Non sempre però è solo questo. Vediamo come distinguere i casi.
Quanta potenza hai a disposizione
Ogni contratto della luce ha una potenza massima. In molte case è di 3 kW: la trovi scritta sulla bolletta, alla voce «potenza impegnata». Il contatore tollera un piccolo superamento, ma se vai oltre per qualche minuto stacca tutto.
Il forno, mentre scalda, assorbe intorno ai 2 kW. La lavatrice, mentre scalda l’acqua, più o meno lo stesso. Insieme superano il limite. Vale anche per lavastoviglie, asciugatrice, ferro da stiro, phon, scaldabagno elettrico e piano a induzione.
Guarda quale interruttore è sceso
È la prima cosa da capire, perché cambia tutto.
- È scattato il contatore. Nel quadro di casa le levette sono tutte su, ma la luce non c’è. Sul contatore spesso compare un messaggio di potenza superata. È un problema di potenza.
- È sceso un interruttore del quadro di casa. Di solito è sempre lo stesso, quello della linea della cucina o delle prese. Quella linea sta portando troppo carico.
- È sceso il salvavita. È l’interruttore con il tasto di prova. Qui la potenza non c’entra: c’è una dispersione, ed è un’altra faccenda.
Se è il contatore
- Usa un elettrodomestico pesante alla volta. Molte lavatrici hanno la partenza ritardata: falla partire quando il forno è spento.
- Lava a temperature più basse: la lavatrice consuma soprattutto per scaldare l’acqua.
- Se in casa non riesci a organizzarti, puoi chiedere al tuo fornitore un aumento di potenza. I costi cambiano da contratto a contratto: chiedi a loro quelli in vigore.
Prima di aumentare la potenza conviene far controllare l’impianto. Cavi e interruttori sono stati scelti per la potenza di allora: bisogna vedere se reggono quella nuova.
Se è un interruttore del quadro
Spesso forno e lavatrice sono collegati alla stessa linea. Nelle case con qualche anno le linee sono poche e tutte le prese finiscono sotto un solo interruttore. La strada giusta è dare agli elettrodomestici pesanti una linea loro, con il cavo adatto.
Non far mettere un interruttore più grande al posto di quello che scatta. Quell’interruttore protegge i cavi nel muro. Se lo togli di mezzo, i cavi scaldano e nessuno li ferma.
Niente ciabatte e niente adattatori multipli per forno, lavatrice e asciugatrice: ognuno vuole la sua presa a muro.
Quando fermarti
Smetti di riarmare e non riaccendere gli elettrodomestici se noti una di queste cose:
- odore di bruciato vicino al quadro o a una presa;
- una presa o una spina calda, annerita o deformata;
- un interruttore che scende appena lo rialzi;
- ronzii o scintille.
In questi casi abbassa l’interruttore generale, con le mani asciutte, e chiama un elettricista. Se vedi fumo o fiamme esci di casa e chiama il 115. Mai acqua su un quadro o su una presa.
Come lo guardiamo noi
Spesso basta una videochiamata: ci fai vedere il contatore e il quadro e capiamo da dove partire. Se serve veniamo di persona con lo strumento, per vedere che tipo di impianto hai e cosa può reggere. Il sopralluogo è gratuito.
Siamo DS Power: facciamo impianti elettrici e quadri e lavoriamo a Albano Laziale, Pomezia e Roma. Se il contatore continua a scattare, scrivici su WhatsApp con una foto del quadro, oppure chiama il 320 934 0330.