Il salvavita scatta quando sente che una parte della corrente sta andando dove non deve: verso terra, attraverso un apparecchio guasto, un cavo rovinato o un punto umido. Il suo nome tecnico è interruttore differenziale. Serve a proteggere le persone, quindi quando scatta non va preso come un fastidio: è un avviso.
Prima di chiamare puoi fare alcune prove semplici. Servono a capire se la colpa è di un elettrodomestico o dell’impianto.
Prima guarda quale interruttore è sceso
Apri il quadro di casa e guarda bene. Il salvavita è l’interruttore con il piccolo tasto di prova, di solito segnato con una «T». Gli altri interruttori, più stretti, proteggono le singole linee: luci, prese, cucina, bagno.
- È sceso il salvavita: c’è una dispersione di corrente. Le prove qui sotto fanno al caso tuo.
- È sceso un interruttore piccolo: quella linea è troppo carica oppure ha un guasto.
- Il quadro è a posto ma sei al buio: è scattato il contatore, quasi sempre per troppi apparecchi accesi insieme.
Le prove da fare, una alla volta
Fai tutto con le mani asciutte e con le scarpe ai piedi. Tocca solo le levette del quadro, niente altro.
- Rialza il salvavita una volta. Se resta su, ricordati che cosa era acceso in quel momento: se succede di nuovo, è un’informazione utile.
- Se scende subito, abbassa tutti gli interruttori piccoli. Poi rialza il salvavita: adesso dovrebbe restare su.
- Rialza gli interruttori piccoli uno per volta. Quello che fa scattare di nuovo il salvavita ti indica la linea con il problema.
- Su quella linea stacca tutte le spine. Non basta spegnere gli apparecchi: la spina va tolta dalla presa.
- Riattacca un apparecchio alla volta. Quando il salvavita scatta, hai trovato il responsabile.
Se è un elettrodomestico
I più frequenti sono quelli che lavorano con acqua e calore: lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno, forno, ferro da stiro. Anche un frigorifero con qualche anno può dare dispersione. Lascia la spina staccata e non usare l’apparecchio finché non è stato controllato o sostituito.
Se scatta anche con tutte le spine staccate
Allora il problema è nell’impianto. Le cause più comuni sono l’umidità in una scatola o in una presa, un cavo rovinato, un punto luce esterno, una presa in giardino o sul balcone. Un indizio: se il salvavita scatta quando piove o al mattino presto, guarda prima tutto quello che sta all’aperto. Lascia abbassato l’interruttore di quella linea e usa il resto della casa.
Può anche succedere che sia il salvavita stesso a essere consumato e a scattare senza motivo. Questo però si capisce solo con una misura fatta con lo strumento.
Quando fermarsi e non toccare più niente
- Senti odore di bruciato o vedi segni scuri sul quadro o su una presa.
- Il quadro o un interruttore sono caldi al tatto.
- C’è acqua per terra, una perdita o un muro bagnato vicino a prese e cavi.
- Hai sentito un colpo secco o visto una scintilla.
- Il salvavita non resta su dopo due tentativi.
In questi casi lascia tutto abbassato e chiama un elettricista. Non insistere a riarmare e non bloccare mai la levetta con nastro o altro: senza salvavita la casa non è protetta. Se vedi fumo o fiamme, esci e chiama il 115. Se una persona ha preso la scossa e sta male, chiama il 112 o il 118.
Cosa dirci quando ci chiami
Più cose sappiamo, prima capiamo dove guardare. Ci aiuta sapere:
- quale interruttore scende e se scatta subito oppure ogni tanto;
- che cosa era acceso in quel momento;
- se succede con la pioggia o in certe ore;
- quali prove hai già fatto.
Una foto o un breve video del quadro aperto vale più di molte parole. Spesso riusciamo a capire il problema già in videochiamata. Se serve, veniamo sul posto con lo strumento per misurare l’impianto.
Siamo DS Power, elettricisti a Albano Laziale, e lavoriamo a Albano Laziale, Pomezia e Roma. Se il salvavita continua a scattare, scrivici su WhatsApp con una foto del quadro oppure chiamaci al 320 934 0330.